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Il Papa: Il corrotto non ha amici.

01/07/2014

Papa: "Difficile rimanere onesti in politica"
"Corruzione fenomeno mondiale", ha detto Bergoglio in un'intervista a Il Messaggero. Nell'Angelus un pensiero all'Iraq: "Evitare la guerra"

Il tema della corruzione al centro dell'Angelus di Papa Francesco per la festa dei Santi Pietro e Paolo. Un fenomeno che non risparmia nemmeno la Chiesa. "I vescovi non cerchino l'appoggio di chi ha potere in questo mondo- spiega Bergoglio- la fiducia in Dio ci rende liberi dalla schiavitù e da ogni tentazione mondana". Sono 24 gli arcivescovi metropoliti che hanno ricevuto dalle mani del Papa il "pallio", una stola bianca segno di comunione con la Santa Sede.

Il Santo Padre si è anche unito ai vescovi dell'Iraq "nel fare un appello ai governanti perché, attraverso il dialogo, si possa preservare l'unità nazionale ed evitare la guerra". Esprimendo vicinanza ai tanti profughi, tra cui i cristiani, il Pontefice ha aggiunto: "La violenza genera altra violenza; il dialogo è l'unica via per la pace".

Prima dell'Angelus il Papa aveva già parlato dei mali della corruzione nella politica in un'intervista a Il Messaggero. "Penso sia difficile rimanere onesti in politica - ha spiegato il Pontefice -. A volte vi sono persone che vorrebbero fare le cose chiare, ma poi è come se venissero fagocitate da un fenomeno endemico, trasversale. Non perché sia la natura della politica, ma perché in un cambio d'epoca le spinte verso una certa deriva morale si fanno più forti".

"Oggi il problema della politica è che si è svalutata, rovinata dalla corruzione, dal fenomeno delle tangenti", ha continuato Bergoglio. "La corruzione purtroppo è un fenomeno mondiale. Ci sono capi di Stato in carcere proprio per questo. Mi sono interrogato molto, e sono arrivato alla conclusione che tanti mali crescono soprattutto durante i cambi epocali. Stiamo vivendo non tanto un'epoca di cambiamenti, ma un cambio di epoca che alimenta la decadenza morale, non solo in politica, ma nella vita finanziaria o sociale".

papa-francesco

Il Santo Padre ha poi affrontato il problema dello sfruttamento dei bambini. "Mi fa soffrire - ha detto - per alcuni lavori manuali vengono usati i bambini perché hanno le mani più' piccole. Ma i bambini vengono anche sfruttati sessualmente". Secondo Papa Francesco questi problemi "si risolvono con una buona politica sociale". Bisogna "rispondere in modo netto. Per esempio con servizi sociali che seguono le famiglie a capire, accompagnandole ad uscire da situazioni pesanti".